Come investire 10.000 euro nel 2024: consigli e alternative utili

investire 10000 euro: la guida di Moneyfarm per il 2022

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una forte crescita dei mercati finanziari. Il 2024 sarà la continuazione di un nuovo ciclo finanziario ed economico. La crescita dell’inflazione pone a tutti i risparmiatori il problema di individuare delle soluzioni di investimento per proteggere il valore del proprio capitale. Allo stesso tempo, il panorama dei mercati è caratterizzato da incertezze e molto opportunità, in un clima che resta incerto come quello attuale, capire come investire i propri risparmi diventa fondamentale per costruire un futuro finanziario più stabile.

Certo, investire 10.000 euro non permette di vivere di rendita, ma può essere la base per pianificare una spesa cospicua o il primo mattone su cui costruire una solida disciplina di risparmio. Una corretta strategia di investimento, infatti, permette di realizzare nel medio e lungo periodo interessi tali da incrementare in modo più che soddisfacente la somma, anche minima, investita in partenza. 

Investire, tuttavia, non è semplice. Comprendere le movimentazioni del mercato finanziario e riuscire a mettere in atto strategie che possano realizzare reali guadagni richiede una conoscenza di settore estremamente vasta, oltre che una buona esperienza. 

La maggior parte dei risparmiatori che si improvvisano investitori, magari seguendo i consigli di qualche guru o video guida online, non possono in alcun modo, nell’arco di alcuni giorni o pochi mesi, acquisire le nozioni necessarie per prevedere efficacemente le evoluzioni finanziarie. Rischiano, pertanto, di attuare operazioni errate che, quasi sempre, si risolvono in ingenti perdite, talvolta persino superiori al capitale investito in partenza.

Per fortuna oggi non sei obbligato a optare per il fai da te: il consiglio per tutti coloro che vogliono agire sui mercati finanziari è quello di rivolgersi a un consulente finanziario indipendente, che abbia contezza non soltanto delle migliori operazioni e soluzioni che possono adattarsi alle esigenze e obiettivi del cliente, ma che sia anche in grado di operare efficacemente sul mercato, evitando il rischio di perdita.

La soluzione migliore per capire come investire 10.000 euro, se non sei esperto economista o non hai mai operato attivamente con gli investimenti nel mercato finanziario, è dunque quella cercare l’aiuto di professionisti che si occupino di monitorare i mercati per te e investire secondo una strategia concordata e costruita specificamente sulla base dei tuoi bisogni, modulando efficacemente il rapporto rischio/rendimento.

 Oggi, grazie alla tecnologia che rende più veloce ed efficiente il processo di investimento, puoi accedere a una Gestione Patrimoniale anche con 10000 euro (ma naturalmente è possibile investire piccole somme di denaro o anche più ingenti, come 20.000o anche di più magari arrivando a 100.000 euro e oltre).

Nel nostro articolo abbiamo preparato una breve guida nella quale ti spieghiamo quali devono essere le idee di base per pensare investire 10.000 euro in modo sicuro. Come avrai capito, non esiste una soluzione unica valida per tutti e la scelta migliore rimane quella di analizzare il proprio profilo di investitore, così da avere una base di partenza chiara e che permetta di individuare le opzioni di investimento più adatte alle tue necessità.

Investire 10.000 in borsa

Per investire 10.000€ la maggior parte delle persone si trova di fronte a un numero limitato di opzioni:

  • Selezionare direttamente i propri titoli e acquistarli autonomamente attraverso la banca o una piattaforma online.
  • Acquistare delle quote di un fondo di investimento: in questo caso le difficoltà sono legate alla selezione dello strumento e a un’attenta stima dei costi
  • Rivolgersi a un consulente (facendo attenzione al tipo di rapporto che si stabilisce, se il consulente opera su base indipendente o meno)
  • Investire in bond
  • Aprire una gestione patrimoniale: questa opzione un tempo era prerogativa solo dei gestori di grandi patrimoni, ma oggi grazie alla tecnologia è disponibile per molti risparmiatori.

Però ci sono degli accorgimenti che è bene che adotti chiunque intenda investire 10.000 euro tenendo sotto controllo il rischio:

  • Adottare un orizzonte temporale più lungo possibile
  • Diversificare per ridurre il rischio
  • Ottimizzare l’investimento
  • Scegliere la soluzione con il miglior rapporto qualità prezzo

L’orizzonte temporale

L’orizzonte temporale è la stima di quanto a lungo vuoi restare investito; non è un vincolo, bensì un pilastro importante per poter operare una pianificazione. Un orizzonte temporale di 5 anni, per esempio, si ha quando si investe in vista di un preciso obiettivo (per esempio la pensione quando ormai si è vicini all’età giusta). 

L’orizzonte temporale può essere anche indefinito, quando per esempio si risparmia e si investe senza un obiettivo preciso. La definizione dell’orizzonte temporale ha un impatto sulla strategia: più l’orizzonte temporale è lungo, più è possibile prendere rischio aumentando le prospettive di rendimento. Questo si spiega con il fatto che gli investimenti finanziari devono fare i conti con la volatilità. I mercati hanno una tendenza naturale alla crescita ma il percorso non è lineare: al contrario è fatto di vari saliscendi (appunto, la volatilità). 

Aumentare l’orizzonte temporale diminuisce le probabilità di investire in un momento negativo e quindi dà la possibilità di includere all’interno del portafoglio anche asset class più volatili: che sono quelle che generano più rendimento.

Investire 10.000 euro senza rischi: la diversificazione dell’investimento

Capire come investire 10.000 euro in modo sicuro è una priorità per molti investitori, soprattutto in tempi di incertezza economica. La diversificazione dell’investimento è una strategia fondamentale per ridurre i rischi associati all’investimento in singoli titoli o settori. Avere un portafoglio ben diversificato, come quello composto da ETF (Exchange Traded Funds) o fondi comuni di investimento, permette di distribuire il rischio su un’ampia gamma di asset.

Gli ETF sono strumenti finanziari che replicano la performance di un indice, come il S&P 500 o il MSCI World, offrendo così un’esposizione a un’ampia varietà di azioni o obbligazioni. I fondi comuni, d’altro canto, sono gestiti da professionisti che investono in una serie di titoli selezionati in base a criteri specifici. Entrambi questi strumenti permettono agli investitori di accedere a diversi mercati e settori senza la necessità di selezionare e gestire individualmente ogni singolo titolo.

Investire 10.000 euro in un singolo titolo o in un numero limitato di titoli può portare a un’esposizione eccessiva a specifici rischi di mercato o di settore. Questo può comportare una volatilità maggiore e potenzialmente perdite significative se il titolo o il settore in questione dovesse andare incontro a difficoltà. Al contrario, un portafoglio diversificato aiuta a mitigare questi rischi poiché le performance negative di alcuni titoli possono essere compensate dalle performance positive di altri.

La diversificazione aiuta anche ad ottenere una performance complessivamente migliore nel lungo termine. Anche se alcuni titoli o settori possono sottoperformare in determinati periodi, un portafoglio ben diversificato è in grado di beneficiare delle opportunità offerte da diverse aree del mercato. Questo approccio bilanciato è particolarmente importante in scenari di mercato instabili, dove la capacità di adattarsi a diverse condizioni economiche è cruciale.

Per ottimizzare la diversificazione, è importante considerare non solo la varietà di titoli, ma anche la diversificazione geografica e settoriale. Investire in mercati e settori diversi permette di ridurre ulteriormente il rischio, poiché diversi mercati e settori reagiscono in modo differente a eventi economici specifici. Ad esempio, mentre un settore potrebbe essere in difficoltà, un altro potrebbe essere in crescita, bilanciando così le performance complessive del portafoglio.

Monitorare l’investimento e migliorarlo nel tempo

Se stai pensando a come investire 10.000 euro e vuoi vederli crescere nel tempo è importante avere il polso del mercato e operare, se opportuno, i cambi di strategia necessari per permettere al tuo investimento di adattarsi a tutte le condizioni di mercato. Questo vuol dire, per esempio, vendere gli asset meno performanti (che magari hanno già dato quello che potevano dare) e acquistare strumenti con valutazioni e prospettive migliori. Il tuo investimento deve essere sempre in linea con il contesto economico-finanziario.

Costi

Gli investimenti hanno diverse tipologie di costi, il più delle volte poco chiari. Spesso si fa fatica a comprendere a pieno l’impatto dei costi sugli investimenti, ma anche una piccola differenza decimale, se protratta nel tempo, può compromettere i rendimenti. Spesso, nel contesto dell’offerta dei servizi finanziari, a costi maggiori non corrisponde maggiore qualità. A essere remunerati sono invece meccanismi di distribuzione e vendita molto articolati, che non offrono un reale valore aggiunto all’investitore. 

Tieni presente che i costi degli investimenti, in Italia, sono tra i più cari in Europa. Non dimenticare quindi che se vuoi investire 10.000 euro con un orizzonte temporale sufficientemente lungo, i costi possono fare una differenza di migliaia di euro sul risultato finale.

Investire 10.000 euro riducendo i rischi

In molti si chiedono se sia preferibile investire 10.000 euro tutti insieme o attraverso degli investimenti regolari. Con una cifra del genere, meglio entrare sul mercato il prima possibile per costituire la base solida di un investimento di lungo termine. Entrare in un investimento passivo attraverso diverse tranches può essere considerato una strategia per diminuire il rischio legato alle valutazioni del momento di ingresso.

Certo, in fasi di mercato come quella che vivremo nel 2024, dilazionare l’investimento in vari momenti ravvicinati può essere una strategia vincente. Ma se il budget è solamente di 10.000 euro conviene optare per l’investimento in un’unica soluzioneIl Piano di Accumulo può essere un utile strumento per puntellare l’investimento. Anche in questo caso, la vera panacea è l’orizzonte temporale: più si allunga, meno il momento di ingresso diventa rilevante.

In definitiva: dove investire 10.000 euro oggi?

Nel mondo degli investimenti non esistono soluzioni per tutte le tasche: per investire in modo sicuro serve innanzitutto lungimiranza, pazienza e un investimento efficiente. Bisogna poi elaborare un piano, una strategia che sia in grado di dare frutti nel lungo termine entro orizzonti certi.

Vediamo dunque nei dettagli quali sono le opzioni di investimento a basso rischio che possono rivelarsi efficaci per decidere come investire 10 mila euro.

BFP – Buoni fruttiferi postali

La caratteristica più interessante dei buoni fruttiferi postali consiste nel fatto che gli stessi sono garantiti dallo Stato e non sono soggetti alle oscillazioni del mercato. Questo implica che, anche in una fase storica come quella che stiamo vivendo, in cui l’inflazione è in forte aumento, il valore di questi titoli rimane costante e non teme la svalutazione. 

Sostanzialmente i BFP, collocati esclusivamente da Poste Italiane ed emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., comportano l’investimento di una somma di denaro cui viene corrisposto, per l’appunto, un buono: quest’ultimo, nel tempo, matura interessi e alla scadenza viene restituito con somme maggiorate. 

Attualmente i buoni fruttiferi postali non sono un investimento che genera alti rendimenti, ma si rivelano più che efficienti nel momento in cui si vuole proteggere il proprio capitale. Sono inoltre ottimi per gli investitori che, volendo diversificare il proprio portafoglio di investimento, desiderano acquisire dei titoli che riescano a stabilizzarne il valore, anche a fronte di forti oscillazioni del mercato. 

I BFP sono esenti da costi di sottoscrizione e rimborso, oltre che dall’imposta di successione. Le commissioni da pagare, pertanto, rimangono esclusivamente quelle legate a gli oneri fiscali. 

Questa tipologia di investimento ha una durata media di 10 anni, ma esistono anche buoni fruttiferi postali con scadenza a 4 anni. I titoli con scadenza di lungo periodo, naturalmente, possono generare interessi superiori a quelli di medio periodo, pur dovendosi considerare che in ogni caso il rendimento di questa tipologia di operazione, attualmente, rischia di essere nullo. 

Si può dunque guardare ai BFP nel caso di una strategia difensiva e ad essi si può destinare solo la parte di capitare messa a risparmio utile a proteggere l’intero portafoglio da eventuali prossime svalutazioni monetarie. 

BTP – Titoli di Stato

Fino a non molto tempo fa i BTP erano considerati una tipologia di investimento poco conveniente, poiché il tasso di interesse generato (anche nel lungo e lunghissimo periodo) era particolarmente basso, quasi irrisorio. 

Gli ultimi anni, tuttavia, hanno smentito del tutto questa tendenza e si sta assistendo a un grande recupero da parte delle obbligazioni statali, che hanno incrementato il loro rendimento di circa il 40%. La BTP 2051, che propone un investimento con scadenza a quasi 30 anni, è attualmente una delle più interessanti sul mercato: il suo indice di rendimento è salito notevolmente e, a fronte della crescente inflazione, garantisce nel lungo periodo di ottenere un buon incremento del capitale, anche avendo investito inizialmente somme relativamente piccole. 

Avendo a propria disposizione un capitale di 10.000 euro, si potrebbe dunque ben pensare di includere nel proprio portafoglio dei Titoli di Stato: questi, oltre a garantire una stabilizzazione del valore monetario dello stesso, offrono realmente la possibilità di generare interessi soddisfacenti e, nell’ottica di una strategia di lungo e lunghissimo periodo, sono oggi tra gli strumenti di investimento più efficaci. 

La sigla BTP, in particolare, sta per Buoni del Tesoro Pluriennali: questi titoli contrastano efficacemente l’elevata volatilità del breve e medio periodo, inoltre alla scadenza degli stessi investitori ha diritto di ricevere il rimborso della somma inizialmente investita in un’unica soluzione e maggiorata di tutti gli interessi maturati. 

Conto deposito

Oggi come oggi, il conto deposito è una tipologia di investimento che viene ritenuta ben poco conveniente: questo, in ragione del fatto che gli interessi e rendimenti generati sono pressoché pari a zero. Anche nelle strategie di lungo periodo, questi strumenti non si rivelano particolarmente efficienti e l’unico reale vantaggio che offrono è quello di riuscire a custodire la liquidità, proteggendola dall’inflazione e dal rischio di svalutazione monetaria. 

Bloccare un capitale nel conto deposito può avere i suoi vantaggi, ma questo vuol dire perdere la possibilità di mettere a frutto le somme in tuo possesso: a tal proposito sarebbe preferibile guardare ad una strategia di investimento che si esplica nel lungo e lunghissimo periodo, come ad esempio i BTP, i quali pur mantenendo al sicuro i risparmi iniziali, mettono gli stessi nella condizione di incrementare il loro valore grazie alla maturazione degli interessi.

Se i tuoi obiettivi prevedono solo il mantenimento del tuo attuale capitale, dunque, guardare ai conti deposito potrebbe essere un’opzione da considerare. Tuttavia, se vuoi realmente ottenere una rendita soddisfacente mettendo a frutto i tuoi risparmi, così da permettere al capitale inizialmente investito di generare interessi soddisfacenti, esistono certamente altre opzioni e strategie più indicate per i tuoi scopi e necessità (ad esempio puoi leggere la nostra analisi del conto deposito offerto da Banca Mediolanum e le sue performance paragonate all’offerta di Moneyfarm). 

Oro e materie prime

L’oro e le materie prime, come i diamanti e l’argento, sono considerate un “evergreen” nel settore degli investimenti. È estremamente difficile che questi beni incorrano nella svalutazione e, certamente, per loro stessa natura non sono soggetti alle stesse dinamiche di mercato cui rispondono le valute legali come Euro, Dollaro, Sterlina britannica, etc. 

Investire nell’oro e nelle altre materie prime ti garantisce di mantenere un capitale al sicuro nel tempo e, nel lungo periodo, la storia dimostra che le stesse sono sempre in grado di accrescere il loro valore: il concetto di scarsità, alla cui base sta il motivo di un simile incremento di prezzo, è un fattore che per quanto riguarda questi beni non può in alcun modo soffrire delle crisi monetarie globali. 

Questo non vuol dire che le materie prime siano, anche nel breve o medio periodo, immuni alle oscillazioni di mercato: il miglior modo di sfruttare questa tipologia di investimenti è quello di inserirli in un portafoglio diversificato e che mira a contrastare efficacemente le forti movimentazioni di prezzo che, al contrario, sono la rovina di molte altre tipologie di beni (tra i quali si citano, certamente, le criptovalute).

Investimenti immobiliari

Gli investimenti immobiliari, se ben ponderati, sono sempre parte di una buona strategia di risparmio, in quanto permettono di bloccare le proprie somme messe a risparmio su beni di lunga durata e che difficilmente, se si opera un’adeguata manutenzione, subiscono ingenti crolli di valore. I beni immobiliari, tra l’altro, aprono le strade verso diverse altre forme di guadagno e acquistare una casa o un edificio con l’intenzione di avviare un’attività turistica o semplicemente lucrare dai proventi dell’affitto, è un sistema di investimento che può rivelarsi estremamente redditizio. 

Questa tipologia di investimenti, tuttavia, se lasciati a se stessi non offrono interessanti margini di incremento del capitale ed è sempre consigliabile operare un buon confronto tra le opportunità offerte dagli immobili e del mercato finanziario: il mercato immobiliare, già da svariati anni in Italia, registra rendimenti minimi e investire in questi beni è consigliato solo a coloro che vogliono sfruttarli come primo passo per avviare differenti attività (le quali richiedono, tra l’altro, una gestione particolarmente attiva e impegnativa). 

Avendo a propria disposizione risparmi pari a 10.000 euro, le opzioni offerte dal mercato immobiliare sono particolarmente ridotte. Con una simile cifra non è certo possibile acquistare un appartamento (a meno che non si tratti di un garage o un monolocale di piccole dimensioni) e anche l’opzione di aprire un mutuo mette di fronte a maggiori spese che, per essere recuperate, richiedono un arco temporale che va dai 10 al 30 anni. 

Un’opzione interessante, tuttavia, è data dal Crowdfunding Immobiliare. Investire in progetti in via di sviluppo promettenti ti permette di acquisire degli interessi a scadenze fisse e, nella maggior parte dei casi, permette anche di accedere al mercato secondario: qui è dunque possibile suddividere il proprio investimento in quote minori e rivendere queste ultime a prezzo maggiorato. 

ETF (Exchange Traded Found)

Chiedendoti come investire 10000 euro, puoi rivolgere certamente la tua attenzione agli ETF, acronimo di Exchange Traded Found, ossia a quegli strumenti di investimento che, attualmente, si presentano come i più convenienti e promettenti. Gli ETF sono infatti l’alternativa più efficace ai tradizionali Fondi Comuni di Investimento, che hanno attualmente perso gran parte della loro attrattiva. 

La diversificazione degli ETF punta sul bilanciamento degli asset (asset allocation) e associa titoli più o meno soggetti alla volatilità del mercato, come le azioni o le obbligazioni, a strumenti più stabili in grado di contrastare in modo eccellente le oscillazioni degli altri beni contenuti nel paniere. 

Una simile strategia è altamente personalizzabile e il rapporto rischio/rendimento può essere ottimizzato a seconda delle specifiche necessità del singolo investitore, qualsiasi sia l’importo in soldi che si intende impegnare nell’investimento. Gli stessi, inoltre, prevedono un ribilanciamento automatico dei titoli inseriti nel paniere, operazione che ottimizza ulteriormente l’investimento in ETF. 

Altro vantaggio degli ETF consiste nelle spese di gestione. Al contrario di quanto avviene per i Fondi Comuni di Investimento, infatti, gli Exchange Traded Found pongono il risparmiatore di fronte a costi decisamente più contenuti. Per sfruttare al massimo la diversificazione del paniere ETF, naturalmente, è sempre preferibile rivolgersi ad un consulente indipendente specializzato in questo settore. 

Obbligazioni Corporate

Le obbligazioni corporate sono uno strumento finanziario emesso dalle società per raccogliere capitale. Acquistando un’obbligazione, l’investitore presta denaro alla società che l’ha emessa e, in cambio, ha diritto a ricevere gli interessi (o cedole) a un tasso fisso o variabile per un periodo di tempo stabilito. Al termine del periodo, l’investitore riceverà il rimborso del capitale investito. Un investimento di 10.000€ in obbligazioni corporate può essere una buona scelta per coloro che cercano una fonte di reddito regolare e più prevedibile rispetto agli investimenti in azioni. Inoltre, le obbligazioni corporate offrono solitamente un rendimento più alto rispetto alle obbligazioni governative, in quanto il rischio di insolvenza delle aziende è generalmente superiore a quello dei governi.

In ogni caso, è importante ricordare che le obbligazioni corporate comportano un certo grado di rischio. In caso di insolvenza dell’azienda, gli investitori potrebbero non riuscire a recuperare il capitale investito. Pertanto, prima di investire in obbligazioni corporate, è fondamentale valutare attentamente la salute finanziaria dell’azienda e la sua capacità di rimborsare il debito.

Investimenti non sicuri: criptovalute e trading online

Il trading online, si sa, negli ultimi anni ha attirato l’interesse e curiosità di milioni di risparmiatori e le criptovalute hanno smosso le fondamenta stesse sia della borsa italiana sia della finanza mondiale. Si può considerare davvero così conveniente? Ebbene, l’attuale crisi economica e la crescita spropositata dell’inflazione hanno messo in evidenza tutte le debolezze di questo tipo di investimento. 

Chi ha investito i propri risparmi in criptovalute ha dovuto subire il recente crollo di valore delle stesse e solo i broker in possesso delle dovute competenze tecniche e di settore sono riusciti ad arginare i danni dovuti alla svalutazione del Bitcoin e di tutte le altre crypto monete ad alta capitalizzazione di mercato: il trading online, pertanto, non è affatto un investimento sicuro. 

Questa tipologia di mercato è caratterizzata dalla volatilità più alta in assoluto e i prezzi possono subire fortissime oscillazioni anche nel giro di pochi secondi. Questo cosa vuol dire? Prima di tutto, chi cerca di investire in criptovalute impone di seguire costantemente le movimentazioni di mercato che, oggi, possono definirsi quasi del tutto impazzite. 

Il valore di questi beni è strettamente collegato all’andamento economico globale e persino il Bitcoin, considerato la moneta più forte e sicura, ha portato a perdite che si raggiungono i milioni di dollari per i maggiori investitori (che hanno prontamente ritirato i propri capitali). 

Se si è in grado di seguire efficacemente le movimentazioni di breve e brevissimo periodo, pertanto, si potrebbe persino riuscire ad ottenere qualche profitto interessante, ma in termini di dispendio di energie ed esperienza necessaria, un simile settore di mercato è assolutamente sconsigliato ai risparmiatori alle prime armi. Affidarsi ai robo advisor per risparmiare tempo, inoltre, non offre alcuna garanzia, tanto più se in possesso di un capitale di 10.000 euro. Gli stessi potrebbero – letteralmente – volatilizzarsi e svanire in pochi secondi.

Come investire 10000 euro in modo sicuro

Sia che tu inizi ad investire nel 2024 per cominciare a costruire per il futuro, sia che tu abbia la necessità di non lasciare deperire il risparmio nel conto corrente, valuta bene a chi rivolgerti. Il fai da te o il sentito dire non si rivelano quasi mai strategie vincenti. Solo i professionisti hanno accesso a dati e strumenti di monitoraggio sofisticati e adeguati.

Oggi, grazie alla tecnologia, puoi accedere alla consulenza finanziaria in ogni momento, senza recarti in filiale. I costi superflui sono eliminati e ciò permette di offrire un servizio di qualità anche a chi sceglie di investire solo 10.000 euro.

Ma come scegliere a chi rivolgersi? Il nostro consiglio è di rivolgersi a un consulente indipendente che sia retribuito solamente per i consigli offre e non in base agli strumenti che inserisce in portafoglio.

Certo, non tutti i consulenti non indipendenti e i promotori ragionano in questo modo e non in tutti i casi il conflitto di interesse ha la meglio. Ma se vuoi la garanzia di investire 10.000 euro senza pagare commissioni inutili o evitando di sottoscrivere un investimento non adatto al tuo profilo, meglio scegliere un consulente online indipendente e optare per prodotti finanziari a basso costo di gestione come gli ETF.

Dai un’occhiata alle nostre guide, aggiornate al 2024, relative all’investimento di diverse somme di denaro, dalle più piccole alle più grandi, e scopri qual è la soluzione migliore che fa per te:

Domande frequenti

Cosa si può fare con 10.000 euro?

Con 10.000 euro è possibile costruire un portafoglio di asset, ossia investire in borsa. Con un simile capitale è possibile diversificare sufficientemente il portafoglio, in modo da renderlo quanto più stabile possibile nel tempo e meno soggetto alla volatilità di mercato.

Come investire 10.000 euro?

Qualsiasi investimento si decida di effettuare con un capitale di 10.000 euro è importante realizzare un’ottimale diversificazione dello stesso, ribilanciando periodicamente gli asset e tenendo sotto controllo il livello di rischio cui ci si espone.

Dove investire 10.000 euro?

Un capitale di 10.000 euro può essere investito acquistando autonomamente singoli asset, acquisendo un fondo di investimento, impegnandolo in obbligazioni o aprendo una gestione patrimoniale. Tali operazioni, se si ha esperienza, possono essere eseguite in prima persona, in alternativa è possibile affidarsi ad un consulente.

*Gli investimenti in strumenti finanziari sono soggetti alla variabilità del mercato e possono determinare la perdita, in tutto o in parte, del capitale inizialmente investito.